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Il bilancio degli incontri presso i 7 CPI

Le nuove misure per promuovere la creazione di lavoro e per favorire lo sviluppo spingono verso sinergie tra i servizi pubblici e privati e tra gli attori del territorio  

Necessario il rafforzamento dei Centri per l'Impiego

A conclusione degli incontri seminariali organizzati dalla Direzione del Settore Politiche del Lavoro della Provincia di Foggia presso i Centri per l'Impiego di Cerignola, Ascoli Satriano, Vico del Gargano, Foggia, Manfredonia, Lucera e San Severo finalizzati a far fronte con strategie e comportamenti univoci all'attivazione ed implementazione in Capitanata della Garanzia Giovani, sono emerse alcune importanti indicazioni.

LA PARTECIPAZIONE

Complessivamente hanno partecipato agli incontri oltre 200 operatori e formatori dei CPI, ivi compresi quelli degli sportelli decentrati. Inoltre hanno seguito attivamente il tour presso i CPI sulla Garanzia Giovani, particolarmente presso quelli di Foggia, San Severo e Lucera, una ventina di rappresentanti dei cosiddetti “nodi della rete”, che affiancano sul territorio i CPI nella azione informativa della prima fase.

Si è trattata di una partecipazione interattiva, che generalmente ha messo in luce la presenza di significative risorse professionali nei CPI, pur a fronte delle note carenze di organico, e -sia tra gli operatori che nel partenariato- una forte sensibilità e conoscenza rispetto ai temi del territorio e del suo bisogno di sviluppo.  

LE INDICAZIONI OPERATIVE

L'arrivo ai CPI del primo elenco degli iscritti a Garanzia Giovani è cosa recentissima. Dal 1° maggio ad oggi in Capitanata risultano iscritti, tramite l'apposito portale della misura europea, quasi 1.000 giovani dai 15 ai 29 anni. Ne sono attesi oltre 30.000.

Gli operatori dei CPI dovranno ora iniziare ad invitare i giovani, attraverso la email da loro fornita, a presentarsi presso gli stessi Centri per completare le informazioni curriculari e aggiornare la scheda anagrafica, ottenere le informazioni di orientamento sulle specifiche attività previste nel Piano e definire la categoria di profilazione, a seconda dell'età, del titolo di studio e dell'eventuale esperienza maturata, sottoscrivere la dichiarazione di responsabilità attestante la condizione di soggetto che si trova fuori da qualsiasi percorso di studio, di formazione, di lavoro, stipulare il Patto di Servizio, attivare le modalità per l'avviamento alle misure specialistiche finanziate: formazione, apprendistato, tirocini, rapporti di lavoro a tempo determinato e a tempo indeterminato, servizio civile nazionale e regionale, autoimpiego, attività specifiche della Regione inserite nel Piano (Principi Attivi, Bollenti Spiriti, Nidi, Staffetta Generazionale, Finmeccanica).  

Con la imminente pubblicazione dei bandi della Regione, da quello per la costituzione dell'Albo dei soggetti privati e pubblici accreditati ai Servizi per il Lavoro che nella seconda fase affiancheranno operativamente i CPI, a quelli settoriali, si caleranno concretamente le misure sui giovani. Ciò dovrà avvenire entro i 4 mesi successivi alla stipula del Patto di Servizio.

Ad oggi risulta pubblicato dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile, il solo avviso per la presentazione entro il corrente mese di luglio delle istanze di candidatura da parte degli enti interessati ad ospitare giovani per progetti del Servizio Civile Nazionale.

LE AZIONI DI SISTEMA

Al fine di esprimere al meglio le potenzialità delle politiche attive del lavoro, come quella della Garanzia Giovani, la Provincia sta mettendo insieme gli attori territoriali più significativi (in primis Camera di Commercio, Organizzazioni dei Lavoratori e Associazioni delle Imprese, Direzione Scolastica e Università), per realizzare con essi un Protocollo con azioni specifiche di sistema, scadenze e risultati da monitorare. È una iniziativa che vuole interpretare positivamente le stesse innovazioni intervenute nelle funzioni degli Enti di Area Vasta, delineando per gli stessi il ruolo di animatori del territorio.

Oltre, dunque, agli adempimenti operativi legati alla fase di informazione e di presa in carico dei giovani che aderiscono alla “Garanzia”, le altre azioni indicate nel Protocollo saranno:

-      gli incontri entro il prossimo settembre con le imprese per settori, la cui adesione ai programmi, dunque alla Garanzia Giovani, è fondamentale per la loro riuscita in Capitanata (promotori di questo percorso di scouting dovranno essere, con la Provincia, la Camera di Commercio e le Associazioni delle imprese);

-      la contemporanea indagine sul fabbisogno formativo territoriale;

-      il rilancio della contrattazione integrativa aziendale quale strumento utile alla più idonea destinazione dei fondi previsti dalle misure;

-      la ridefinizione del quadro territoriale sullo stato dell’arte riferito alle priorità dello sviluppo, nonché alla destinazione delle risorse delle imminenti pianificazioni regionale, nazionale ed europea;

-      la costituzione di un tavolo territoriale stabile (con Camera di Commercio e Provincia alla guida) per consolidare strategie ed iniziative condivise per lo sviluppo territoriale;    

-      una massiccia opera di disseminazione delle informazioni e degli esiti di tale percorso nelle nostre scuole, con incontri presso gli Istituti Superiori e l’Università.

IL DIBATTITO

Positivo e ampio è stato il dibattito seguito con gli interventi degli operatori dei CPI e dei rappresentanti dei nodi della rete. In particolare va sottolineata la consapevolezza degli operatori di dover far fronte ad una fase di apertura e di grande dinamismo, seppur complessa e faticosa. Salutato con particolare soddisfazione dai nodi della rete il percorso intrapreso dalla Provincia di Foggia di integrare la misura della Garanzia Giovani nell'alveo di un più ampio piano di azione di rilancio produttivo, economico e sociale della Capitanata.

RAFFORZARE I CPI

I CPI del nostro territorio, investiti di ruoli impegnativi e strategici, saranno ora sottoposti ad una sfida davvero impari, considerato l'attuale contesto sociale e le loro inadeguate dotazioni organiche. La collaborazione dei nodi della rete e la sinergia più diretta con i soggetti che verranno accreditati ai Servizi per il Lavoro, dovranno essere necessariamente implementati da ulteriori interventi di rafforzamento strutturale se, come è evidente, il Governo regionale e quello nazionale, nonché la stessa Europa intendono potenziare le politiche pubbliche per il lavoro.

Per parte sua, la Provincia di Foggia orienterà sui CPI ogni risorsa possibile, affinché la misura della Garanzia Giovani e la più impegnativa impresa di animare e rilanciare il territorio possano contare su di essi per esercitare un innovativo e positivo protagonismo.

Salvatore Castrignano

Progetto CaporALT

Fare Impresa

Garanzia Giovani